Montieri ha sempre avuto molte cose da dire ma i suoi paesani avevano poco tempo per ascoltare, scrivere o ricercare; perché, soprattutto, "hanno lavorato"duramente per la storia. Ma chi ebbe la fortuna di evitare la miniera e potè studiare e conoscere, appurò con orgoglio gli eventi e l'importanza del suo paesello.
Tra questi figli, generosi e riconoscenti, il nostro Prof. Giuseppe Vatti, docente universitario di veterinaria e Preside di facoltà. Egli ebbe la precisa consapevolezza dell'importanza della storia di Montieri e fu il primo a divulgare le notizie in un'apposita pubblicazione destinata sia agli abitanti del comune che ai forestieri.
Lo ricordiamo con stima e gratitudine, precursore del nostro impegno, sulla scia del suo esempio e del cammino da lui già tracciato, continueremo le nostre ricerche "non per la nostra gloria" ma per l'amore verso Montieri.
Ed è per l'amore verso Montieri e la sua storia che il primo passo che abbiamo voluto fare, nella costruzione del nostro sito storico, è stato quello della scrittura in forma digitale del libro del Prof. Vatti, considerandolo la base di partenza per la pubblicazione delle future tracce storiche che riusciremo a trovare perché come il professore ha scritto: "di molte ve ne sono sparse negli archivi ed in raccolte private: molte e di grande importanza che attendono illustratori"

Introduzione del Capitolo OCCxAM

Grazie professore
Ci sembra doveroso rendere omaggio allo scomparso autore dell'unico testo che racconta la storia del nostro piccolo paese, tracciandone una biografia e ricordandolo affettuosamente come il primo vero storiografo del nostro Comune. Giuseppe nacque a Montieri nel 12 marzo 1891 da Giacomo Vatti e da Zulmira Palazzoni. Ultimo di quattro figli, il giovane Giuseppe si diplomò nel 1911 presso il liceo ginnasio "Guicciardini" di Siena ed in seguito, si iscrisse alla facoltà di Medicina Veterinaria all'Università di Pisa, dove si laureò nel maggio del 1915. Nello stesso anno, Giuseppe si arruolò volontario nell'esercito italiano e partecipò ininterrottamente alla guerra del '15-'18 come Ufficiale, meritando alla fine la croce di guerra. Fu fino al 1920 assistente presso la facoltà di Medicina Veterinaria di Pisa, conseguendo la libera docenza di Patologia e Clinica Chirurgica Veterinaria nel 1926. Questi sono gli anni in cui il quasi quarantenne Giuseppe iniziò le sue ricerche su Montieri; ed infatti, nel 1930 pubblicò la sua prima edizione di "Notizie storiche sul Comune di Montieri". Il libro conteneva un'accurata ricerca sull'intero comune, ed in particolare sul capoluogo e vi erano riprodotti gli stemmi araldici dei quattro Paesi. Una copia di esso è conservata gelosamente dal nostro Maestro . Tornando alla vita del Professore, nel 1930 divenne Aiuto a Pisa e tre anni più tardi Professore straordinario nell'Università di Perugia. Nel 1935 fu destinato all'Università di Camerino. Questa Università si rivelò molto importante per la carriera medica del nostro Giuseppe, egli, infatti, vi insegnò Patologia, Clinica Chirurgica Veterinaria e, come incaricato, anche Ostetricia e Ginecologia Veterinaria. Nel 1937 ricoprì la carica di Rettore dell'Università fino a che, nel 1942, fu chiamato alla Facoltà di Napoli. Qui insegnò le stesse materie fino al 1961; fu Preside di Facoltà dal 1952 al 1955; dal 1961 al 1966 condirettore della rivista "ACTA MEDICA VETERINARIA" e ripetute volte membro del consiglio di amministrazione dell'Università. Sempre a Napoli, fondò una "Scuola di specializzazione in fisiopatologia della riproduzione degli animali domestici" di cui fu a lungo Direttore. Pubblicò numerose memorie scientifiche, ed un trattato di Ostetricia e Ginecologia Veterinaria. Socio di varie Accademie e Società Scientifiche, fu insignito della Medaglia d'Oro ai benemeriti della cultura e della scuola. Nel 1970 venne pubblicata la seconda edizione di "Montieri notizie storiche". Il volume, al contrario del precedente, non comprendeva la storia di Boccheggiano, Gerfalco e Travale. Lo stesso testo su Montieri aveva subìto delle piccole aggiunte, il che sta a significare che il Professore rielaborò l'opera, e che quindi non smise di ricercare. Il suo attaccamento a Montieri non è dimostrato solo dal libro che ha scritto: il Professore tornò nella casa paterna a godere del fresco dei castagni ogni estate e sostenne la cultura e le tradizioni montierine scrivendo alcuni articoli sulla "Voce di Montieri", un periodico della parrocchia. Il fato lo volle far passare a miglior vita a Napoli, distante dal suo paese natale, il 16 maggio del 1979. Le sue ceneri riposano in una tomba senza foto nel Cimitero di Montieri. L'ultima edizione del libro risale al 1983, postuma alla morte di Giuseppe. L'amministrazione dell'epoca, esauritasi la precedente edizione, e con il consenso dei familiari, pubblicò nuovamente l'edizione che tutti conosciamo meglio. Nel testo, infatti, ricompaiono le tracce storiche sulle frazioni, ed il confronto con le precedenti edizioni dimostra un'ulteriore aggiornamento. Ciò vuol dire che il Professore continuò ancora la ricerca dopo il 1970, forse la continuò fino alla morte e… forse ora, con Don Rino e con il Grande Giacomo, sul Poggio del Paradiso, ci guardano e ci guidano per continuare la loro opera: quante cose avrebbero da raccontarci…chissà poi se ritrovando la Nostra Storia, il Cavaliere Giuseppe ritrovò anche se stesso…