Descrizione delle operazioni eseguite nella miniera di Montieri sotto la
sorveglianza dell'Arduino .
Scritto autografo dello stesso .
Incaricato dalla Società di riferire in scritto le operazioni eseguite nella
minera di Montieri, nel tempo della visita da me fatta colle mie osservazioni
e con quei suggerimenti che credo opportuni in quest'imprese, non manca il
mio dovere ora che sono restituito in questa città di Vicenza, che ò l'onore
di servire, di soddisfare alla mie incombenze. La Società à citato un ordine
del Signor Gujon Console in Venezia della Nazione Svezia, a venire in Toscana,
capitai da Vicenza in Montieri nel territorio senese: li ò visto il Signor
Dottor Giuseppe Calzabigi, membro della Società e Direttore di quei Lavori
……………….. …………………
………………………. ………….. incomprensibile ....................................................................
...................………………………………………….......................… Il canale sopradetto
che mostra visibilmente nella superficie della terra fare il giro sopradescritto,
à come una grande fenditura che si (..) obliquamente tra le diverse nature
di monte, cioè tra il monte di sasso calcario e il monte di sasso vetrificabile.
Il sasso calcario che è di quella specie che chiamano scaglione ed albazzano,
gli è a sinistra, o sia alla parte del nord, e s'estende fino a quella parte
di montagna in cui sono le scavazioni delle minere antiche di Montieri, formando
un vasto interstizio tra detta montagna e questa vena; ed altre che esse stesse
di varie specie, è anche tramezzata in vari luoghi di certa pietra simile
(..) e tracce di color oscuro quasi negro; e pietre arenarie ripiene di mica
talcosa e tutto attraversato da vene di (..). Il sasso vetrificabile gli sta
sempre costantemente a destra, ed è di quella specie di scisto laminato d'un
lustro (..) la squama di pesce, di color piombato oscuro detto da i tedeschi
Spietter-Stein, misto in qualche parte di quartzo o sia selce candida, ambo
pietre atte a vetrificarsi, benche resistano di molto alla forza del fuoco.
Questo scisto compone tutto quel tratto di montagna che è tra il suddetto
canale e la Mersa e gran parte dei monti situati a destra di questo torrente
ed in molti luoghi si vede attraversato da fibre di marcassita e scatente
d'acque vetrioliche che depongono grande quantità d'ocra, o sia regina di
ferro, specialmente in un luogo ai piedi del Poggiale Salviati, mostrato dal
mio disegno da cui scaturisce acqua acido vetriolica di molta forza. + Nella
suddetta gran fenditura che secondo il costume de mineristi chiamerò indifferentemente
Vena o Canale, vedesi un filone cgrosso dalle dieci alle venti braccia circa
composto di materia tale che lo fanno ben distinguere a chiunque à qualche
cognizione di minera, da tutto il resto della montagna: e questo filone è
un misto di pietre e terre di varia natura, colore e consistenza che sono
come la matrice, è l'involucro dei minerali e metalli che vi sono intravisti.
Io non ò mancato di fare sopra questo filone quel più attento scrutinio e
verificate osservazioni che mi sono state possibili, de ò rilevato che quasi
per tutto, ove mostrasi al giorno, è fecondo d'indizi di profonda minera;
ma però in alcuni luoghi più ed in altri meno. ‡Li principali di questi indizi
sono oltre la qualità delle pietre e terre del filone, di sua natura metallifere,
le molte materie parte di color ferrigneo, parte d'un rosso di (..) di vitriolo,
e parte d'un colr e consistenza di (..), molta marcassita, ed in qualche luogo
qualche tintura di verde rame sparsa per entro le suddette materie, e talvolta
di spruzzi di minera di piombo che tiene alquanto d'argento. Li siti più copiosi
di tali indizi e di molto buoni, sono tre, il primo de quali è quel tratto
del canale dal suo principio nel Poggiale Salviati, fino alla casa che è alla
sommità del Colle delle Carbonaie; il secondo è un buon tratto d'esso canale
al Botro di Sant'Ansano, ed il terzo è dove il canale suddetto va a passare
la Mersa di Boccheggiano. Rispetto il primo sito ed il secondo dimostra già
distintamente il mio disegno li luoghi ne quali ò scoperto della minera di
rame ed altre materie minerali; nel terzo che subito sotto la Pescaia de'Molini
di Boccheggiano veggonsi grosse vene di Kiess, o marcassita con minera di
rame e qualche porzione di minera di ferro che s'introducono nel monte che
è tra le due Merse. Ma nel primo e nel secondo sito, oltre a tutti li buoni
indizi, che appariscono nella superficie, si è scoperta e cavasi attualmente
della minera, essendovi nel primo la Cava delle Carbonaie e nel secondo quella
di Sant'Ansano. + La cava della Carbonaie à la sua bocca nella riva destra
del Botro di Cagnano e s'interra ultimamente nel monte per quarantaquattro
Braccia Fiorentine, andando, con giro tortuoso, verso Ponente; e poco dopo
la sua bocca à un pozzo di qualche profondità e larghezza, fatto per inseguire
la minera a profondo, che si è dovuto affondare per la molta acqua che vi
penetra dalle connitture de sassi, dalla quale è tutto inondato. Sopra questa
cava, all'altezza di poche Braccia, vedesi una cava antica, che dopo essere
interrata di diecinove Braccia si dirama in due, molto anguste, entro le quali
non ò potuto penetrare, ed à un pozzo che discende fino giù nella cava (..).
Io ò esaminato con molta attenzione e replicatamente l'interno e l'esterno
di questa cava, fatta dalla Società,, e ciò fatto fare molte mine ed ò osservato
che quasi da per tutto vi si trova della minera di rame sparsa entro le pietre
ccomponenti il filone, dove più e dove meno, ed in qualche sito vi è intermista
della minera di piombo partecipe di alquanto argento, ma questa trovasi in
pochi luoghi ed in piccola quantità. + Nell'esterno della cava e nel Botro
di Cagnano, trovasi per entro il filone quasi la medesima materia che nella
cava, ma però in molto minor quantità e solamente come indizi, e vedesi tra
le pietre di detto filone la sopra descritta pietra scista, una vena di Kiess
o marcassita della grossezza di circa un Braccio. La minera di rame che in
detto luogo si cava è di quella gialla detta da Tedeschi Gelb Kuffer (..),
varie volte massiccia ed ordinariamente sparsa come ò detto di sopra nelle
pietre componenti il filone che sono parte di natura calcaria, parte (..),
e parte vetriscibili, varie di colore e consistenza, ma ordinariamente molto
dure, ed in qualche luogo, di natura di diaspro rosso variegato d'oscuro e
di bianco e tutto punteggiato (..) marcassita di color aureo, cosiche è tanta
la durezza che s'incontra in questa cava che suoleva fare tutto a forza di
mine. Oltre all'esservi in questo qualche volta di piombo, come ò sopradetto,
v'è anche della (..) detta da Tedeschi Bland( ?), e molta marcassita, e del
Kupfer=Kiess, questa marcassita partecipe di qualche poco di rame; e del miscuglio
di tante materie ne nasce che questa minera contiene poco rame e molte impurità,
parte delle quali la rendono difficile a fondersi come le pietre e terre,,
e parte sono voraci e tendenti alla distruzione del metallo, come il molto
zolfo arsenicato ed il vetriolo che trovasi nella minera di rame, e nella
marcassita: la cadmia ed il gesso che è sempre la base di quante marcassite
vi sono, Sono cagione che quando si fa il rame negro non scorre e riesce ferrato
e molto lurido come è accaduto ne sopra descritti sperimenti. + Rispetto alle
materie pietrose che tolgono la fusibilità della minera e che per essere di
quantità molto maggiore della medesima, la rendono povera di metallo, sa già
la Società che si è deciso di fabbricare l'edificio da pestarla e lavarla.
Una tale macchina si rende assolutamente necessaria per questa minera, tanto
per quella molta fino ad ora scavata, quanto per quella si caverà in avvenire,
fino a tanto che non divenga più copiosa di buon metallo, nel caso anche vi
sarà sempre del minerale magro da pestarsi alla Pestatoia e al lavatoio. Se
non riuscisse col mezzo di questa macchina di rendere la detta minera netta,
per quanto è possibile, dal sasso e conseguentemente molto più ricca non veggo
che se ne potesse sperare gran profitto, fino a tanto che non si venisse a
ritrovare in molta copia di quella che tiene tanto di metallo da potersi fondere,
senza ridurla, come dicono in Schlish, ma semplicemente scelta. Ma parmi che
non possa debitarsi dell'effetto che sperasi, se la macchina venga bene eseguita,
e si tenti giudiziosamente il metodo di ben condurre questo travaglio, sopra
di che ho già manifesto al Signor Direttore qualche mio pensiero. Per far
girar la ruota che deve alzare li piloni, l'acqua del Cagnano sarà bastante
per buona parte dell'anno, e ne tempi che scarseggia si può aiutare di molto
col fare un canale che incassi più di un terzo della ruota, con certo artificio
che obbliga l'acqua a produrre sopra la ruota stessa magior peso, e conseguentemente
maggiore moto. Cose che si praticano con ottimo successo in qualche minera,
ma che qui sarebbe troppo lungo da esporre. Per le restanti impurità che non
possono togliersi dalle lavazioni bisoogna servirsi del fuoco d'arrostimento
e di fusione, giudiziosamente adoperato, e tal volta d'altri mezzi. E' certo
nache che, nelle minere impure e selvatiche, non è così facile di trovare
il vero metodo di trarne il metallo con lòa maggior economia possibile, ed
è accaduto in molte minere che ciò sia stato riservato a qei soli che avevano
congiunto alla molta esperienza della metallurgia, della chimica, le scienze
fisiche, ed un impegno perspicace. + Ma passando alla seconda minera scoperta
nel Botro di Sant'Ansano, sopra cui ò pure fatto più e più volte osservazioni,
questa è forse la prima minera di rame gialla misto di Kiess o marcassita,
molto solfurea vetriolica e mista con materie terrestri e pietrose, di mediocre
consistenza. Questa minera ordinariamente è però molto più ricca di quella
delle Carbonaie, contenendo molta minor quantità di materie terrestri, e ritrovandosene
spesso di (..), tanto che la maggior parete può fondersi senza aver bisogno
d'essere pesta o lavata, ma solamente scelta. Anche in questo sito il canale
è molto largo, ma il filone che racchiude vedesi composto, per qualche (braccio
?)di lunghezza, di pietre non molto dure, di certa (glela?) che tocca dall'aria
e dall'acqua riducesi in terra grassa e sottile, che necessita a dover sempre
armare le cave di legname, acciò non rovinino. Per tutto il detto lifone è
disseminata molta marcassita ed in qualche luogo tuto sparso è del quartzo
di cui se né trovato di semichiaro tinto di color d'amatista. In mezzo al
filone suddetto è disposta la minera di rame in kodo che forma ora uno o più
filoncelli, che estendendosi secondo la lunghezza del canale , si protendono
anche con asse obliquamente al centro della terra, facendosi divergenti dalla
perpendicolare al centro, verso il nord, ed è contornata per lo più di terra
biga oscura molto tenace. La cava nativa cui si è scoperto questa minera à
la Bocca nella riva destra del Botro di Sant'Ansano e s'interra orizzontalmente
verso ponente circa venti Braccia Fiorentine, e vi si è sempre tutto a lungo
cavato buon minerale, ma il più bello e in maggior copia è stato verso la
metà d'essa cava, dove vedesi ancora il filoncello nel suolo che va a profondo.
Nella riva sinistra si è fatta altra cava, o come dicono galleria, con cui
si voleva attraversare tutto il canale minerale e s'interra tredici braccia
senza che si sia ancora tutto attraversato, e vi si è sempre trovato molta
quantità di Marcassita Zolfureo-vitriolica, del Kupfer-Kiess, con de spruzzi
di minera di rame giallo tal volta di piombo e di cadmio, ed una volta mi
venne alle mani una piccola pietra che aveva attaccati de foglietti di purissimo
rame nativo. In questa cava sentesi un grave e fetido odore Zolfureo-vetriolico,
e vi scaturisce acqua vitriolata, ed in poca distanza vi sono què luogi esalanti
detto odore chiamati Putizze, mostrati dal mio disegno. Descrito quanto sopra,
resta che io esponga il mio parere sopra di queste minere, e che suggerisca
ciò che credo opportuno a condurre quest'impresa in modo da poterne sperare
profitto di conseguenza. Non posso che grandemente lodare il Nobil Gernio
della Società che non ostanti le serie continue applicazioni di cadauno dei
sui membri, abbia voluto applicarsi alla scoperta di minere, impresa certamente
molto ardua, dispendiosa e d'esito incerto, ma che riuscendo suol essere di
gran profitto non solo agli intraprendenti; ma anche al Principe ed allo Stato.La
maggior parte de Principi antichi e de' nostri tempi ànno conosciuto il travaglio
delle minere di tanta importanza che ne ànno stabilite leggi speciali, con
le quali, oltre a condurre a ricercanti Investitura perpetua arme d'un feudo,
concedendo anche molti privilegi, come costa dalle Leggi minerali ed Investiture
specialmente Imperiali, e della Serenissima Repubblica di Venezia. Suppongo
che la Società sia certa d'ottenere dalla Maestà dell'Augustissimo Imperatore
Regnante Gran Duca di Toscana, tale perpetua Investitura della minere scoperte
e che può scoprire per un tratto conveniente di paese, colla concessione de'
Boschi , ed uso delle Acque per il bisogno di dette minere; ma con tutto ciò
mi par bene d'arricordare che si può mai che questo succeda effettivamente,
avanti d'impegnarsi in maggiori spese delle già fatte: essendo questo un punto
di tutta importanza. Posta questa base può la Società produrre con correggio
le sue minerali intraprese con molta speranza di buona riuscita se però si
conduce il travaglio con metodo e economia, di che non ò a dubitare. Per quanto
può pretendere il mio qual siasi intendimento col lume di molto studio fatto
in questa materia, con molte e diligenti osservazioni fatte in Monti Minerali
di vari Pesi, e sopra minere si antiche, che di moderne fra tante, colla scorta
di varie sperienze, il Filone di questa minera è fecondo di tanti buoni indizi,
ed è di tale natura che si à ogni più ragionevole fondamento di crederlo di
vastissima estensione, non solo orizzontalmente (ciò che si vede)ma anche
verso il profondo della terra, e di molta grossezza, come pure abbondante
di buoni minerali, specialmente di rame. Le minere che vi sono scoperte benchè
siano, la prima largamente estesa bensì ma molto povera di qualità, e la seconda
più ricca di metallo, ma di vena molto più sottile, sono non di meno un ottimo
indizio che profondamente vi sia minera assai più copiosa e di quantità e
di metalli. In oltre vi si à il vantaggio considerabilissimo della vicinità
dell'acqua per il bisogno della Fonderia ed altri edifici, ed una quantità
prodigiosa di legname di molte specie, si per il bisogno delle Fabbriche e
per le estrazioni dalle cave, che per far carbone, di cui protrarsi per molti
anni quanto può abbisognare con poca spesa. Non devo però tacere un difetto
di questa gran vena, che è l'avere assai il suo corpo alto dal piano della
mersa, rispettivamente a ciò che è desiderabile nelle minere, per potere fare
le necessarie gallerie di scolo all'acqua quando occorra si doveva inseguire
i filoni molto profondamente. Con tutto ciò qund'anche coll'andare degli anni
si dovesse scendere colla scavazione più a profondo con il piano di detto
torrente potrebbe giovare di molto l'acqua di quelle valli per approntare
macchine idrauliche. Attribuisco la suddetta poca alterzza a difetto perché
io sono di costante parere che non siano per ritrovare minera di conseguenza
e corrispondente all'aspettazione della Società, se non a considerabile profondità,
cosa ordinaria nelle minere; come potrei comprovare e coll'autorità di celebri
mineralogichi, e coll'esempio di fatto di molte minere. E gli è per questo
che à tanto raccomandato ed al Signor Diretore ed alla Società di tentare
qualche grandiosa scoperta col mezzo almeno di due gallerie condotte da qualche
sito considerabilmente più basso delle cave che si travagliano, ad attraversare
con esse il gran Canale Minerale. Queste Gallerie, Stalli o Cunicoli possono
farsi possono farsi in vari luoghi, secondo il più o meno di spesa e di tempo
che vuol impegnarsi, perciò che in qualche luogo riuscirebberopiù, in altri
meno lunghe, e conseguentemente più o meno dispendiose e tarde. Li siti pricipali
ne quali per mio parere sarebbe bene di fare queste Gallerie, sono quelli
marcati nel mio disegno colle lettere rosse maiuscole D. F. K. M. cioè in
due delli quattro siti, e mi spiego. Due sono le minere scoperte, e benchè
siano nel medesimo Canale, sono però l'una dall'altra molto distanti, così
che non può una sola Galleria servire per ambodue. Sarebbe dunque spediente
di fare una Galleria per la minera delle Carbonaie e una per quella di Sant'Ansano.
Quella per la minera delle Carbonaie potrebbesi fare, nel sito marcato nel
disegno colla lettera F. dirigendo la cava in linea retta, perpendicolarmente
sotto la casa delle Carbonaie de Signori Narducci,, per poi incontrare di
fianco la Gran Vena. Con tale Galleriaverrebesi ad attaccare il filone assai
basso, ed è assai probabile che ivi si trovasse fecondo di minera indicata
da molti buoni segni che sono nella superficie del Canale dove ò anche ritrovato
più filoncini di buona minera di Rame; e v'è una scavazione antica di minerale
come mostra il mio disegno. Se ivi si incontrasse buona minera, potrebbesi
cavare per ogni parte lateralmente, andando allo in su ovunque si mostrasse;
e in caso diverso, si potrebbe girara la Galleria verso il Botro di Cagnano
lungo il Canale per andare sotto la minera che ivi ora si escava, ed indagare
nel tempo stesso quali materie si contengono in quel tratto di filone che
è tra detta minera e la suddetta casa delle Carbonaie, sopra il quale io ò
certamente molta sperienza. Ma se col continuare che fa la Società la Cava
delle Carbonaie andando verso Ponente, si trova che quel filone continui ad
avere minera nel modo che à fatto fino ad ora, o in più quantità, per una
considerabile estrazione; in tal caso sarebbe molto più espedito, e d'esito
molto meno incerto, il fare detta galleria nel sito marcato nel disegno colla
Lettera D, conducendola ad incontrare il filone per fianco verso il sito in
cui si trova la minera. Così sarebbesi in una nioral certezza di trovare il
detto filone molto più ricco, e come che anche in questo sito si verrebbe
ad essere completamente bassi, si potrebbero fare di grandi scavazioni per
tutto, sopra, ed a lati, inseguendo per ogni dove la minera, senza temere
impedimento dall'acqua che scolerebbe per la Galleria. + Per la minera di
Sant'Ansano potrebbesi fare la Galleria nel sito marcato nel mio disegno colla
Lettera K, dirigendo la medesima a dove di fianco nel Gran Canale, e quivi
sarebbe di poca spesa, rispetivamente parlando, per essere il tratto che è
dalla Mersa al Canale minerale, in questo sito, di poca lunghezza; ma se la
Società divisa di volersi servire della Pescaia antica, mostrata pure dal
mio disegno per sostentare l'acqua della Mersa ad uso di qualche Fonderia
od ad altro Edificio, in tal caso, come l'acqua verrebbe ad alzarsi molto
in detto sito K che annegarebbe la Galleria, supposta nel sito suddetto così
sarebbe spediente stare sempre più bassi che i può di fare la Galleria stessa
al di sotto di detta Pescaia nel sito marcato nel disegno colla Lettera M,
dirigendola nel modo più conveniente a trovare il Canale Minerale colla prestezza
possibile. Incontrato poi il detto Canale , che non riesce da quel sito molto
lontano, dovrebbasi girare la cava verso la sopradetta minera, lungo il ilone,
ed è assai sperabile che riuscisse di trovare della buona minera avanti di
giungere sotto quella i già scoperta; e trovata, si potrebbe inseguire si
orizzontalmente che ad in su, senza che l'acqua potesse impedirlo, che come
ò detto di sopra uscirebbe dalla Galleria. + Queste specie di vie sotterranee
che chiamansi Gallerie, devono farsi tanto alte e larghe che vi possa comodamente
entrare un uomo ritto e colle mani in fianco e condursi in linea retta dalla
loro Bocca fino al Canale della minera dove poi è di necessità d'andare secondo
che porta il filone, e ciò afinchè l'aere vi si introduca più facilmente,
e che più presto esca il Fumo delle Mine, e sia comodo di travagliarsi. Doversi
pure condurre quasi orizzontalmente, con quel solo declivio che è necessario
all'uscita dell'acqua, per non discapitare, della Bassezza senza necessità.
Quanto indicarsi a tanta lunghezza dentro il monte che l'aria vi si muove
distintamente, e che per la sua molta densità fa che il fumo vi dimora immobile
lungo tempo e che le lucerne vi ardano con stento e languidamente, tanto che
si renda molto incomodo il travaglio, è di necessità provvedersi, o con scavare
Pozzi di respiro, che da Providi si principiano con tale prevenzione, che
quando la Galleria sia ridotta al caso sudetto, anche il Pozzo sia tanto profondito
da poterci approntare pronto rimedio; o pure coll'introdurvi l'aria col mezzo
di macchine, dove sabbia il comodo dell'Acqua; cosa che non manca in queste
minere. Quando mai la Società volesse tentare la sorte col mezzo di queste
Gallerie, può dal mio disegno rilevare quel vantaggio di Bassezza siasi per
avere, rispettivamente alle cave presentemente incamminate, in qualunque de'
siti da me proposti ed in altri ancora; e col mezzo della scala appostavi,
può conoscere quanto siano per riuscire lunghe all'incirca; non potendo rilevarsi
con precisione per la ragione in esso disegno addotte. Conosciuta la lunghezza,
si può anche giudicare all'incirca della spesa, fattone prima un saggio sopra
il travaglio di più settimane, nel massiccio del monte, essendoché in qualunque
sito che piaccia di farle per tutto quel tratto di Canale contenuto nel disegno,
non si à che sbancare nello scisto o Sichfer-Stein, dal principio delle Gallerie
fino al filone; e questa è pietra che ordinariamente è trattabile, e presso
a poco di una medesima durezza, a riserva da' luoghi dove è mista di Quartzo,
che suol essere grandemente duro, e non ha bisogno quasi mai d'armature di
legname, perché è pietra da se sussistente. + Ma parmi di sentire a chiedermi
perché invece di queste Gallerie dispendiose, l'esito delle quali riesce dubbioso,
per quanto buoni indizi diano i Canali, non suggerisco più tosto d'inseguire
le minere scoperte, a pozzo per giungere a quella profondità in cui credo
abbian ad essere più copiose di metallo; mentre così si va sempre inseguendo
la minera, ricca o povera che sia di qualità e quantità. A questo rispondo,
che io suggeriscole dette Gallerie, non perché non sappia che il detto metodo
d'andare a Pozzo sia ottimo, dove non si à timore d'essere impeditidall'acqua,
ma perché ò forte ragione, da dotto delle osservazioni fatte, di temere che
non sia fattibile, appunto, a cagione dell'acqua, che forse non si supererebbe
con dispendiose macchine idrauliche: e perché anche riuscendo di superarla,
si diverrebbe con tuttociò probabilmente col continuare il travaglio in circostanze
tali da essere in necessità di far Gallerie di scolo. E quando si giungesse
a molta profondità, ad abbondarvi acqua si rivassimo. A quanto all'incertezza
dell'esito, essa milita appreso che egualmente in ogni maniera di lavoro mentre
se la minera è ricca, cioè grossa di filone, abbondante di metallo, e di grande
estensione, si trova tanto se si va a pozzo, che se vi si penetra con Galleria,
e se all'opposto è molto povera di metallo e di quantità, si getta l'olio
e l'opera ad ogni modo. Oltre a ciò lavorando a pozzo, se s'incontra acqua
in tanta abbondanza, che o non riposta, o non sia utile d'estraere per lagnare
spesa che sempre apporta o bisogna da sistere come purtroppo è successo nel
pozzo fatto nella minera delle Carbonaie, o pure intermettere fino che si
sia scavata una Galleria che le dia scolo. Ma facendo una Galleria al basso,
se si à sorte di ritrovare buona minera, si può continuarne molto lungamente
la scavazione e orizzontalmente, ed allo in su, senza avere che temere dall'acqua;
e si ottengono altri comodi che non rammento. + Altri mi diranno che sarebbe
molto meglio d'interrarsi con cava per entro il Canale, attaccandolo in sito
basso più che sia possibile, che così avanzandosi sempre nelle viscere della
montagna tra il filone s'arrischia di scoprire di tratto in tratto della minera,
co là non è sperabile facendo le Gallerie per fianco da me prodotte se non
dopo che si sia pervenuti, con lungo e dispendioso travaglio, a ferire il
filone. Ma a questo rispondo che sarei io stato il primo a suggerire questa
specie di Lavoro, che costamente sarebbe ottimo, se fosse comodamente eseguibile
che non vi si potrebbe internare immediatamente, in sito assai basso, se non
che, in molta distanza dalle minere scoperte, cosa non proponibile nelle presenti
circostanze. Rispondo al quesito fattomi dalla Società se credo che sia fattibile
di cavare queste minere a cava aperta, rispondo che non si cavano in questo
modo se non le marmoriere e le piastraie, ed alcune poche minere che sono
come le sudette o nella superficie della terra o a quella molto vicina e di
vasta estensione per ogni parte, come le minere dell'Alume della Tolfa e d'altri
Paesi, o la minera di ferro dell'Elba, che per le notizie che ne tengo, sono
più tolto gran massi o pezzi di monte che filoni. Ma le minere che sono disposte
in filoni entro gli angusti canali, rispettivamente parlando, o siano fenditure
delle montagne, non è nemmeno da immaginarsi d'inseguirle a cava aperta, mentre
si sarebbe sempre in necessità di scavare, ed asportare in quantità sterminata
di materia inutile per cavare poca parte di filone; e come che le minere,
parlando di quelle che chiamano profonde, tendono sempre al basso verso il
centro della terra, o perpendicolari o inclinate e necessitano di cavatori
ad inseguirle col passar degli anni a profondità spaventose, fino a sei cento
e qualche cosa, o molto più Passi Geometrici (sono testime di fatto molte
cave della Germania), così può, chiunque sappia di questo travaglio di cava
aperta, benissimo comprendere l'importanza economicadi questa specie di lavoro.
Io conosco tanto ben la coevita di questo aspetto che se mai mi occorresse
potrei dimostrarlo con evidenza geometrica: ma per ora non mi par bene d'ingolfarmi
in disertazioni, anzi per non esser maggiormente prolisso, tacerò di assolvere
altre obbligazioni che alcuni potrebbero farmi, oltre quelle che mi sono di
già proposte, riservandomi di fatto quando mi sia d'uopra. + Terminerò adunque
la mia Relazione concludendo; che io sono bensì persuaso che anche continuando
i presenti lavori all'altezza che sono continueranno a ritrovare della Minera
benchè forse interrottamente: ma che non ò speranza che siano per dar utile
di conseguenza se non si producono a molta profondezza, sia poi col cavare
a pozzo, o col mezzo delle Gallerie da me suggerite. Che il canale minerale
a tale natura che non à da temere che manchi a poca profondità, cosiché sia
dubbioso di ritrovarlo con Gallerie fatte assai basse, dubito però che dovrebbe
aversi in qualche altra natura di canali: che perciò possano intraprendersi
dette basse Gallerie con tutta quella maggior sicurezza che dessi in questa
materia, d'avere a ritrovare almeno il Canale o Vena Minerale; ma se poi questa
Vena sia per avere minera o non; se in molta o poca quantità, se massiccio
o disseminata nelle materie componenti il filone, questa è sempre una congettura,
per quanto buoni indizi che sabbiano, di che non v'è che possa asicurare,
mentre il nostr'occhio non penetra a vedere cosa abbia prodoto la natura nelle
viscere della Terra; e l''esperienza di tanti secoli non à ancora stabilito
regole infallibili in questo proposito. Che accada benepresso che Minere trovate
assai ricche in superficie, siano poi sterili o molto magre andando più abbasso
o più internamente; e Minere povere e talvolta anche sterili nella superficie
si trovino nel profondo o nell'interno delle montagne, molto ricche. Che chi
si mette all'impresa di scoprire minere deve proporsi che intraprendere una
cosa di grandutile bensì se riesce, ma d'esito molto incerto, che richiede
molta abilità e cognizione d'assai cose ed insieme molta costanza, a grossi
dispendi li quali ordinariamente vanno perduti non ricevendo. Che chi si propone
di vedere prestamente l'utile del denaro che impiega, fa molto male di porsi
in queste imprese, perché succedendo d'ordinario che bisogna travagliare degli
anni con pura spesa, o con poca utilità, abbandonano il lavoro lasciandolo
imperfetto dopo d'averci gettato molti denari, che o resta per sempre abbandonato
ed inutile o diviene utile per altri che sanno profittare d'un tale abbandono,
come si s'ànno de memorabili esempi. Che quel ministro che vesta incaricato
dell'attuale direzione dell'impresa deve essere non solo persona illibata
e d'esatta economia ma importantissimo che sia pratica della metallurgia,
d'arte di far saggi delle fusioni, e della Geometria, come pure istruito della
scienza macchinale o dell'idraulica, e della chimica: poiché spesse volte
è accaduto per avido di celebri mineralogisti che l'ignoranza o la malizia
di tali persone mercenarie abbia rovinato lavori minerari di grande speranza.
Questo è quanto la mia ingenuità crede di dover rassegnare a lume della Società,
eseguendo le commissioni ricevute, e desiderando fermamente la fortuna di
poter corrispondere alle obbligatissime Gentilezze avutemi, con servigi più
utili, ò lonor di dirmi colla più ossequiosa stima di Vostra Signoria Illustrissima
Vostro Devoto Obbligatissimo Servitore Giovanni Arduino Pubblico Minerista
di Vicenza li 21 Gennaio 1754
Caprino Veronese 1714 - 1795