È lontano dalla Città di Siena miglia vinti, da Tatti sette, da Iusdino sei, da Monticiano cinque, da Prata e Montieri tre, da Casole diciotto, e dalla città di Massa miglia otto. È situato in un Poggio assai elevato, e da per tutto scoperto, havendo libera la veduta da per tutto, eccetto, che verso la montagna di Montieri, scoprendo nel resto la città di Siena, Radicofani, tutta la Montagnata, e tutta la riviera di Piombino, di Grosseto, e parte di quelle pianure con il Monte Argentario, l'Isola dell'Elba, e le Montagne di Corsica.
È Aria buona, se bene nell'inverno riesce rigida, e troppo sottile, e qualche poco anco umida a causa dello Scirocco. Sono le abitazioni generalmente rozze, eccetto quella del Tenente Michele, e Gerundio Pericciuoli assai commoda, e di qualche apparenza.
Oltre al Castello vi è il Borgo. È cinto quello di Mura, nella maggior parte delle quali corrispondono con le loro Abitazioni le Fameglie del luogo. Vi sono due Porte; le strade sono più tosto vicoli, essendo strette, e storte. Non è nel Castelo cosa alcuna di riguardevole, essendo il sito aspro, e declive. Non vi è altra Citerna, che quella de Pericciuoli, e quella della Comunità.
Vi sono gli appresso Edifizi publici, cioè. Il Palazzo di Giustizia, la Citerna, due Forni, la Stanza per il Macello, una Fonte, e tre Molini.
I Benestanti del luogo sono gli infrascritti, cioè il Tenente Michele, e Gerundio Pericciuoli con i Beni che hanno in Tatti, e in Monte Massi per scudi 50000 - Jacomo Bianciardi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - per scudi 3000 -
Francesco Cheleschi - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -per scudi 3000 -
Flaminio di Bernardino - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - --per scudi 1000 -
Andrea Ciacchi - - - - -- - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - per scudi 1000 -
Carlo Tompetrini - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -per scudi 2000 -
Secondo il Compartimento del 1579. era il Castello di Boccheggiano sottoposto nel Criminale al Capitano di Massa e nel Civile, e misto al Podestà di Montieri, e Jusdino.
Ma nell'Anno ……..(l'anno è omesso) fu dal Serenissimo Gran Duca eretto in Feudo, e con titolo di Marchesato concesso al g. Antonio Salviati, e con questa occasione restorno applicate al Marchese le £ 137., che la Comunità pagava alla Biccherna le £ 66.9.4., che pagava al Capitano di Giustizia, di Casole, e le £ 200., che pagava al Podestà di Jusdino.
Vi amministra ora il Criminale, Civile, e Misto il Commissario di Montieri altro Feudo dell'istesso Salviati, et ambedue in oggi si godono dal Marchese Gio: Vincenzo.
Si elegge dall'istesso Marchese dovendo fare il Sindacato ogni anno anco in Boccheggiano, dove è obligato andare ogni giovedì à tener ragione, osservando per la mercede degli atti la Tariffa generale dello Stato. Stà al suo servizio un publico Messo, che si elegge da Priori della Comunità con mercede di £ sette al mese.
Tre sono i Priori, che rappresentano questo Publico. L'Offizio loro è semestrale con mercede di £ 4.- per ciascuno. Dura il Bossolo anni due, e quando è al fine, si adunano i Priori, et insieme con l'Agente del Marchese, che fa le parti del Camarlengo della Comunità, riempiono il nuovo Bossolo, et accoppiano le palle. Non fanno Borsa di sciolti, e in caso di vacanza, ò renunzia si supplisce dal Consiglio. Il Bossolo sta appresso all'Agente del Marchese. Non vi è Camarlengo della Comunità, benche per altro dovrebbe esservi.
Si eleggono da Priori di Gennaro due Offiziali sopra i Pupilli con mercede di £ due per ciascuno obligati a fare Inventarij, stipular tutele, e rivedervi i Conti, restando l'autorità di giudicare sopra le loro cause appresso il Commissario.
Si eleggono dall'istessi Priori tre stimatori con £ 2. per ciascuno obligati a stimare tutti i danni della Corte, e le stime loro dell'Inverno possono essere dall'istessi rivedute nella Primavera ad istanza del danatore.
Si eleggono anco ogn'anno due Paschieri obligati a contare il Bestiame della Corte con mercede di £2. per ciascuno.
Il Publico Consiglio di Boccheggiano è composto à ragione di un huomo per casa delle Famiglie antiche, et Originarie, ò aggregate per tali, ne puole adunargli in minor numero di sedici.
Si elegge da questo Consiglio il Maestro di Scuola con mercede di £ 240. dalla Comunità, e scudi vinti dalla Compagnia di San Sebastiano per offiziare la medesima havendo obligo di celebrarvi una Messa la settimana compresevi tutte le Feste comandate.
Si elegge il Predicatore per la Quaresima con mercede di £ 45. dalla Comunità, di £ 29. dalla Opera di San Bartolomeo, di £ 7. dalle due Compagnie di San Sebastiano, e dal Corpus Domini, e d'altre £ 7. dalla Congregazione del Rosario. Questa elezione però tocca una volta à Monsignore Vescovo, et una al detto Consiglio.
Non hanno ne Medico, ne Cerusico, e bisognandoli si servono del Cerusico di Montieri, e del Medico di Massa. Non vi si fanno ne Fiere, ne Mercati, non vi è Edifizio di Salnitro; Vi è una Bottega di Fabbro, et una di Bottaio, Legnaiuolo.
Presentemente vi è la Canova, che vende il pane à Libbre, havendo una prestanza di stara dodici dal Marchese, ma per altro doveria essere di un moggio. Riceve lo Scandaglio dal Commissario.
Vi è l'Osteria Provento della Comunità; che si relassa a publico Incanto, e l'Oste vende il vino al prezzo, che gli pare, ma per altro lo dovrebbe ricevere dal Commissario. Non paga la Comunità Stallaggi, ne Alloggi à Famegli, perché non vi battono.
Vi è il Provento del Macello, che si vende all'incanto, e il compratore deve vendere la Carne di Castrato soldi 4.- , Capretto soldi 4. Capra un crazia, Castrabecco Soldi 2. Pecora una crazia, Vitella due crazie, Vaccina sette quattrini.
Si governa con i propri Statuti scritti in Carta pecora approvati per ultimo li 24 Aprile 1624. , e vi è anco il Libro della Lira fatto nell'Anno 1569.
Pagano la Gabella de Contratti à ragione di £ 23.13.4. per cento, et all'istessa ragione anco quella del Piè Fondo, e si aspettano ambedue al Marchese Feudatario. È tassato il Castello per l'Estimo in £ …….(omessa la cifra) e per i lavori non descritti in £ 14.-
È tassato in moggia uno, e stara 12. Sale , che si paga alla cassa a ragione di £ 171.10.- il moggio oltre al solito quattrini per le strade. Si cava il Salaiuolo dal Bossolo fatto da Priori. Se ne fa la distribuzione a ragione di libbre cinque per bocca, e di mezza libbra per ogni Bestia da cacio, e tal volta si vende a libbre pagandosi sempre undici quattrini la libbra.
Nello Spirituale è sottoposto questo Castello a Monsignore Vescovo di Volterra, et in esso vi sono le chiese infrascritte.

Chiesa Pievana con il Fonte Battesimale sotto Titolo di San Bartolomeo di Libera Collazione. Frutta scudi cento vinti l'Anno dependenti la maggior parte da decime, pagandosi per ogni fuoo quarti tre Grano, e boccali 12. di Vino. Non ha altro obligo, che la Festa titolare, et i soliti due curati. Vi sono tre Altari compresovi il Maggiore. In quello dedicato al Santissimo Rosario vi è la Congregazione con l'istesso Titolo l'Entrate della quale si maneggiano da due Femmine, elette dal Pievano, et al medesimo rendono conto. Ha d'entrata scudi otto da certi Castagneti, e Limosine, et ha obligo la Festa Titolare nella prima domenica di Ottobre, quella della Concezzione di Maria, della Purificazione, della Nunziata, dell'Assunta, e della Natività con i loro Anniversari. Ha obligo quattro Messe l'Anno per l'Anima di un Benefattore, e da lire sette al Predicatore.
In altro Altare vi è la Compagnia Laicale con Cappa sotto Titolo del Santissimo Sacramento, l'Entrate della quale si maneggiano da un fratello eletto Capitolarmente con obligo di render conto al Commissario, et à Sindaci eletti dal Priore. Ha obligo solennizzare la Festa del Corpus Domini con il suo Offizio, quella di San Girolamo con il suo Offizio, et altro Offizio per i Defunti. Paga £ 27.6.8. al Cappellano per l'Offiziatura, in Cera £ 50.-, in Olio £ 7.-, al Predicatore £ 7.-, e £ 5.13.4. al Pievano per Festa. Vi sono poi le spese minute per mantenimento dell'Altare in supellettili e ciò che occorre. L'Entrata di questa Compagnia sarà un Anno per l'altro Lire cento quindici in circa dependenti da diversi suoi effetti.
In questo isteso Altare vi è un Benefizio semplice sotto titolo del Santissimo Sacramento Inspadronato della Famiglia Rambelli di Mont'Orsaio con frutto di scudi trenta in Castagneti, e Terre, e con obligo di Messe due la settimana, et un Offizio l'Anno.
In questa Chiesa vi è l'Opera Luogo pio Laicale sottoposto al Magistrato de Conservatori, ma dall'infeudazione in qua non vi rende conto, ma ciò fa avanti al Commissario. Si cava dal Bossolo l'Operaio, che si fa da Priori, benche dovesse eleggersi per Consiglio. Quest'Opera a d'entrata circa £ cento ottanta l'Anno dependenti da più Capi de suoi effetti, quali si spendono nella seguente uscita, cioè. In Stara due Olio per Lampana - - - - - - - - - - - £ 28. - . -
Al Predicatore - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - £ 28. - . -
In Cera - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - £ 50. - . -
In un Offizio per Ottavio Brachini - - - - - - - - - -£ 7. - . -
In Stara quattro per Pane per Poveri - - - - - - - -£ 9. 6. 8
In viaggi dell'Operaio per proveder la Cera - - - -£ 8. - . -
In spese diverse - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - £ 20. - . -
essendovi di più la spesa incerta del mantenimento della Chiesa, e suppelletili Sacri per l'Altare Maggiore.
Chiesa e Compagnia Laicale con Cappa sotto Titolo di San Sebastiano, l'Entrate della quale si maneggiano da un Camerlengo eletto Capitolarmente, che rende conto ogni Anno à due Sindaci deputati dal Priore della Compagnia, et avanti al Commissario, che si roga del Sindacato. Haverà d'entrata annua lire dugento vintinuove in circa dependenti da diversi suoi Beni, e Limosine, quali si erogano nell'adempimento di alcuni obblighi, con dare anco al Predicatore £ sette, al Cappellano Lire cento quaranta, oltre alle spese d'Olio, e Cera, e ciò che occorre per il mantenimento della Chiesa.
Il Castello di Boccheggiano è composto di Fuochi numero 201. compresivi quelli di sette Poderi, e quattro Molini, che sono nella Corte. Vi sono in tutto Anime cinquecento trenta, delle quali sono i Maschi numero 280 e da Comunione numero 320., e tra queste due Preti Sacerdoti, et uno Chierico, tre Soldati à Cavallo sotto la Compagnia di Massa, e Rassegna di Montieri, e trenta due pedestri sotto la Banda di Massa, quarto, e Rassegna di Montieri.
Nella Corte di Boccheggiano vi è una Chiesa sotto il Titolo di San Michele annesso alla Pieve, nella quale solo per devozione negli 8 di Maggio vi si celebra dal Pievano del luogo la Festa.
In Boccheggiano non vi è Spedale, e gli Esposti si conducono a Jusdino per accatti, ancorche lo Satuto proveda, che la comunità deva pagare diciotto crazie per conduttura di ciascuna.
La Corte di Boccheggiano è piccola, poco fruttifera à grano, atteso che la maggior parte è tutto suolo Boschivo, aspro, e salvatico, onde anco è poco fruttifera a vino, e niente à Olio. Sarà la sementa del grano un anno per l'altro circa moggia diciotto, e la ricolta circa moggia ottanta, quella del vino circa some cento cinquanta. Nissuna di queste è sufficiente per il consumo del Paese, e quanto al grano si aiuta ciascuno con qualche poca di sementa nella vicina Maremma, nelle corti di Tatti, Ribolla, Rocca Tederighi, e Monte Massi, oltre alla ricolta di moggia quattro cento Farina di Castagne, che un anno per l'altro si fa nella Corte di Boccheggiano, che è abbondante di Castagni, se bene il loro frutto non è corrispondente alla quantità, che ve n'è, e ciò deriva, perché essendo la maggior parte posti in luoghi poco battuti dal Sole, però non fruttano come sarebbe in altri luoghi. È abbondante la Corte per piccola, che è di Bestiame, essendovene l'infrascritta quantità.
Bestiame minuto n° 1000 -
Bestiame porcino n° 300 -
Bestiame vaccino n° 400 -
Bestiame cavallino n° 30 -
Per poter godere i pascoli di questa Corte, che precisamente nell'Estate sono buoni, e salubri, per esser luogo di Montagna, e copioso d'acqua, si paga il Pasco, ò Annovero alla Comunità, et in oggi al Marchese Livellario, à ragione di un soldo per ogni Bestia minuta, è di tre soldi per ogni Bestia vaccina, e Cavallina, e di soldi cinque per ogni Bestia Porcina.
Non vi è nella Corte Dogana, ma bensi vi passa la strada Dogana, in Luogo detto la Valle di Boccheggiano.
Vi passa il Fiume della Merza, che divide questa Corte da quella di Montieri. Non vi sono ne Bagni ne Acque Minerali. Vi si fanno qualche poche di Cetine per seminare in Terre di Comunità pagandosi di Terratico alla medesima, e per essa al Livellario a ragione di uno staro di grano per ogni dieci, che se ne ricoglie.
Sono in questa Corte quattro Molini, tre de quali della Comunità, e l'altro di un particolare, e questi suppliscono ai bisogni del Paese. È scarsa d'Olmi e d'olmastrielli. Confina con quella di Prata, di Iusdino, di Sassofortino, di Torniella, di Tatti, di Rocca Tederighi, e con la Tenuta di Luriano.
La Corte di Boccheggiano si divide in due parti Una di esse è la Bandita, e l'altra il Pascolo Universale.
La Bandita è tutta di Arbori Iandiferi, et è buone per il pascolo d'Animali porcini. Si riguarda dall'ultimo di Settembre fino a tutto Carnevale; si arrompe però nel principio del mese 9bre fino alla metà più presto, o più tardi secondo che la Ianda e cascata. Si gode in sette rendite, ciascuna delle quali dura giorni quindici, ne quali i soli Bestiami del compratore, e suoi Fidati possono goderla, e passati detti giorni quindici possono i Boccheggianesi mandare i loro Animali in detta rendita pasciuta. Passato poi il Carnevale la Bandita resta Corte a favore del Pascolo Universale, il quale è in detta Bandita fuori del tempo proibito, e per tutto il restante della Corte di tutti i tempi, pagandosi solamente il pasco, ò Annovero come sopra si è detto.
L'Entrate della Comunità di Boccheggiano sono nello stato presente le seguenti, cioè Bandita Iandia sopra descritta, che di presente si vende unita con quella di Montieri per scudi dugento cinquantacinque.
Terratici a grano per la sementa, che si fanno in beni di Comunità, rendono un Anno per l'altro grano stara quaranta, stara trenta i Orzo, et altretante di Vena.
Molini della Comunità allineati, cioè Molino di sottoterra allineato a Jacomo Bianciardi per stara sette di grano, Molino delle Terre allineato a Giovanni Santi per stara quattordici grano, Molino della Merza allineato al g. Sargente Giovanni Pericciuoli con annuo canone di stara diciotto di grano.
Lire dugento undici sol.11.- che pagano annualmente diversi particolari del luogo per Canone di tredici Linee di Terreni della Comunità.
Canova Provento che rende £ cinque l'Anno.
Due Forni venduti quest'anno £ cento quaranta.
Pascolo, et Annovero, che rendono un Anno per l'altro dugento.
Osteria venduta per £ trentacinque unita però con un Prato annessovi.
Macello venduto in quest'Anno £ vintisette.
Questa Comunità tien credito con la Cassa de Conservatori per tutto Marzo 1676. Scudi mille cinque cento otto, coll'Opera sta pari, e le £ cento trenta sette della Biccherna attengono in oggi al Marchese Feudatario.
Furno queste Entrate fino all'Anno 1641. concesse unitamente con quelle di Montieri al g. Marchese Salviati per se, e per i suoi discendenti Maschi in infinito per annuo Canone, quanto a quelle di Boccheggiano di Scudi sessantacinque da pagarsi alla Cassa de Conservatori, e con il peso di soddisfare tutte le spese della Tavolella del 1640., che sono l'infraste, cioè
All'Opera di Siena - - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 14 . - . -
Per Feste, e Offerte - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 100 . - . -
Al Pievano per retta de suoi Pascoli - - - - - - - - £ 6 . - . -
Al Predicatore - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 9 .10. -
Per lettera di Biccherna, Sale, e Marc.ra - - - - - £ 23 . 6. -
Al Notaro per rimettere le Scritture - - - - - - - - £ 23 . 6. 8
Al Maestro di scuola - - - - - - - - - - - - - - - - - £ 240 . - . -
Al Cavallaro di Massa - - - - - - - - - - - - - - - - £ 18 . - . -
Al Messo del Comune - - - - - - - - - - - - - - - - £ 84 . - . -
Alli Scrittori de Vini - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 37 . - . -
A Sindaci e Notaro - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 26 . - . -
Per Libri, Carta, Cera, Inchiostro, e Olio - - - - - £ 14 .13. 4
Revisioni, e Viaggi del Camerlengo - - - - - - - - -£ 70 . - . -
Oltre a ciò a obligo il Marchese Feudatario mantenere gli Edifizi pubblici, la spesa de quali era arbitrata come appresso, cioè.
Per la Casa del Comune - - - - - - - - - - - - - - - £ 14 . - . -
Per li due Forni - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 14 . - . -
Per la Fonte - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - - -£ 10 . - . -

Distanza da Siena e altri Luoghi





Aria e sua qualità








Edifizi publici

Benestanti del Luogo








Infeudazione




Commissiario



Messo del comune

Priori della Comunità





Offiziali de Pupilli


Stimatori de Danni Dati

Paschieri

Consiglio publico


Maestro di Scuola



Predicatore






Canova


Osteria



Macello


Statuti locali

Gabelle

Estimo

Sale e sua tassa




Giurisdizione spirituale

Chiesa Pievana



Congregazione del Rosario





Compagnia del Corpus Domini







Benefizio del Corpus Domini


Opera













Chiesa e Compagnia di San Sebastiano





Anime, e Fuochi del Castello, e Corte

Soldati

Chiesa di San Michele




Corte e sua qualità

Sementa e raccolta della Corte








Bestiame della Corte




Annovero




Mersa Fiume



Molini della Corte

Confini della Corte


Bandita Jandia




Pascolo universale



Entrate della Comunità






















Uscite della Comunità

VISITA
fatta nell'Anno 1676
alle
CITTA', TERRE, e CASTELLA
COMUNI, e COMUNELLI,
del TERRITORIO della CITTA'
di SIENA
dall'ILL,.mo Sig.r
BARTOLOMEO GHERARDINI
Auditor Generale
in SIENA
per l'A. S. di
COSIMO III. de MEDICI,
GRAN DUCA VI. di TOSCANA.
e
sotto detto Nome di VISITA
si contien qui appresso la
RELAZIONE,
che l'detto Sig.r Auditor Gherardini
formò dell'Essere,
tanto Materiale che Formale,
di ciascuno de Luoghi
del CONTADO di SIENA
PARTE QUINTA.

Estratto dall'Archivio di Stato di Siena - Manoscritto D. 86

VISITA
fatta
nell'Anno 1676.
alle
CITTA', TERRE, CASTELLA,
COMUNI, e COMUNELLI
dello STATO
della CITTA' di SIENA

dall'ILL,.mo Sig.re
BARTOLOMEO GHERARDINI
Auditore Generale
in SIENA
COSIMO III. de MEDICI
GRAN DUCA VI. di TOSCANA,
mediante la qual VISITA
fù fatta dal d.o
Auditor Gherardini
RELAZIONE
del sito
del Materiale, del Formale, dello Spirituale, del Politico,
del Militare, del Civile, e dell'Economico,
e d'ogn'altra qualunque cosa specifica, e d'importanza
di ciascun Luogo
del TERRITORIO di SIENA.